SINISTRA E LIBERTA’: PREVALGA IL BUON SENSO

APPELLO DA VOLPEDO

Volpedo (AL) 17 novembre 2009

Il Gruppo di Volpedo esprime preoccupazione per i recenti sviluppi della situazione politica nazionale, in relazione in particolare al rischio concreto – che sembra essersi delineato in questi ultimi giorni – di un possibile fallimento del progetto politico di Sinistra e Libertà.

I Circoli e le Associazioni del Gruppo – è bene su questo essere chiari – non appartengono in quanto tali a questa formazione, anche se molti di noi ne hanno comunque ampiamente condiviso le ragioni di fondo, e tutti ne abbiamo in ogni caso seguito con attenzione il percorso costitutivo, riconoscendo e apprezzando l’importanza della presenza, alla Sinistra del Partito Democratico, di un soggetto politico serio, credibile, aperto e plurale.

Oggi questa prospettiva sembra però in serio pericolo, e corre oggettivamente il rischio di essere rimessa completamente in discussione.

Questa ci pare però, sotto tutti i punti di vista, un’eventualità da scongiurare: non solo, ovviamente, per il futuro delle stessa Sinistra e Libertà, ma anche, più in generale, per il destino di tutte le forze progressiste del Paese (compreso, in fondo, lo stesso Partito Democratico), e dunque, in definitiva, anche per la stessa possibilità di costruire fattivamente un’alternativa efficace all’attuale e disastrosa egemonia delle Destre.

Pensiamo, insomma, che l’esperienza di Sinistra e Libertà – nonostante i contraccolpi subiti per effetto della decisione dei Verdi di prendere un’altra strada – debba comunque continuare e anzi riprendere slancio. Per questo ci sembra che da tutti i protagonisti delle tensioni di questi giorni (cioè da parte delle componenti di Sinistra e Libertà che giovedì scorso hanno votato unilateralmente un documento che rimetteva in discussione decisioni già prese collegialmente il 29 ottobre, così come da parte della dirigenza socialista, che ha disposto di sospendere ogni propria attività connessa e Sinistra e Libertà) sia necessario compiere un passo indietro ed agire con maggiore ragionevolezza.

I toni ultimativi, gli atteggiamenti prevaricatori e l’assenza di collegialità non possano francamente essere considerati dei segnali apprezzabili. Così come peraltro non lo sono, evidentemente, nemmeno le ambiguità, le reticenze, i comportamenti non lineari o le politiche dei due forni. Da questo punto di vista occorre aprirsi maggiormente alla partecipazione delle strutture del territorio, ai Circoli e alle Associazioni. E’ opportuno, insomma, che da parte di tutti emerga la volontà di essere costruttivi.

E se è certamente comprensibile, ed anche apprezzabile, l’esigenza di chi vorrebbe accelerare il processo della costituzione di un vero soggetto politico (sia per dare spessore e consistenza al progetto, sia per consentire ai cittadini che si stanno avvicinando a Sinistra e Libertà di avere realmente voce in capitolo, evitando forme di disaffezione e di disimpegno), è anche assolutamente necessario – soprattutto in un processo di tipo costituente – tenere conto delle istanze e delle storie di tutti, e fare lo sforzo di rimanere comunque un soggetto plurale e rispettoso della peculiarità di ciascuno. La costituzione di un partito di iscritti, in cui i singoli aderenti possano contribuire a tutti livelli alla definizione della linea politica, non è incompatibile con il mantenimento di alcuni elementi di tipo federativo, che preservino, tutelino e riconoscano l’identità dei soggetti fondatori. E tanto meno è incompatibile con la necessità di sviluppare un processo unitario iniziando dalle indicazioni delle scelte politiche e degli ideali di fondo.

Proprio per questo di fronte al rischio di comportamenti autoreferenziali, essenzialmente verticistici, nei quali risulta difficile capire ragioni e torti e la linearità delle scelte, occorre rilanciare modalità di discussione più trasparenti e partecipate per evitare che le complesse vicende che caratterizzano tutte le fasi dei processi di unificazione siano gestite con finalità di parte e, per altro verso, lascino il campo alle sole iniziative demagogiche e rancorose.

In questo momento, in cui ci si avvia verso delle elezioni regionali molto difficili per  nel suo complesso, ci pare più interessante ed utile ripartire dai territori con l’organizzazione di Conferenze Programmatiche Aperte ad inizio 2010.

Come Gruppo di Volpedo, facciamo dunque appello al senso di responsabilità, alla generosità ed alla razionalità del gruppo dirigente di Sinistra e Libertà, in tutte quante le sue componenti. E invitiamo tutti a far prevalere il buon senso, senza sterili irrigidimenti così come senza iniziative strumentali o calcoli opportunistici.

Dietro l’ipotesi di Sinistra e Libertà ci sono – a nostro parere – delle intuizioni e delle opzioni di principio che ci paiono valide ed interessanti, e c’è soprattutto l’idea di poter dare voce a quella parte rilevante (e crescente) di società che non sembra persuasa dalle altre proposte politiche in campo, e che è stata segnalata dal ritrarsi dal voto da parte di 4 milioni di cittadini durante le ultime elezioni europee.

Lasciare cadere tale ipotesi e far declinare questa prospettiva sarebbe dunque una dimostrazione di miopia ed un grave errore politico, dal quale nessuno, in realtà, dovrebbe illudersi di poter trarre vantaggio.

Giancarlo Caldone: Sindaco di Volpedo e assessore provinciale SeL Alessandria

Francesco Somaini, PierPaolo Pecchiari: CIRCOLO CARLO ROSSELLI – Milano

Felice Besostri: CIRCOLO  LA RIFORMA – Milano

Luigi Fasce, Roberto Vucas: CIRCOLO CALOGERO-CAPITINI – Genova

Dario Allamano, Marco Brunazzi: LABOURATORIO PIEMONTE – Torino

Franco D’Alfonso, Mimmo Merlo: CLUB PORTO FRANCO – Milano

Claudio Bellavita, Roberto Nebiolo: ASSOC. SANDRO PERTINI – Torino

Paola Bodojra: ASSOCIAZIONE FRIDA MALAN – Torino

Domenico Ferraro, Luisa Dondolino: UNIONE CIVICA RIFORMATORI – VC-BI

Bruno LoDuca: IDEA SOCIALISTA – Verbania

Renzo Penna , Sergio Negri: LABOUR RICCARDO LOMBARDI – AL

Sergio Tremolada: NUOVA SOCIETÀ – Milano

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