Sergio Negri, il nostro compagno “Scrittore”
di Renzo Penna
Il 12 luglio è mancato l’amico Sergio Negri, improvvisamente, almeno per molti di noi, e, sembra, per i postumi di un banale intervento chirurgico. Ne scrivo dopo qualche giorno perché la notizia, arrivata tramite i social, mi ha molto colpito e sarei portato a non crederci se, qualche giorno dopo non fossi andato a Casalvolone, il suo paese, per salutarlo l’ultima volta, insieme ai suoi famigliari, con Antonio Bolognesi, Bruno Lo Duca, Franco La Tona e tanti altri compagni di cui non ricordo il nome. E non avessi letto il manifesto a lutto del Sindaco che lo ricordava con la dicitura “Scrittore”, e non fossi stato alla Pieve, prossima alla sua abitazione e collegata al cimitero, zeppa di gente accaldata.
Con Sergio ci si vedeva al massimo due volte all’anno, ma al telefono ci si sentiva spesso, anche per cose banali. O per impostare un nuovo numero dei ‘quaderno di Labour’. Di recente, in aprile, per preparare e concordare il ricordo di Fausto Vigevani promosso dalla Fondazione Buozzi, dall’Associazione Labour e coordinata da Alessandro Mauriello.
Ho conosciuto Negri nel 1986, quando sono entrato a far parte della segreteria regionale della Cgil e abbiamo costituito il Circolo “Fernando Santi” del Piemonte. Sergio, alla Camera del Lavoro di Vercelli è stato l’Aggiunto di un imprecisato numero di Segretari. Ma soprattutto è stato il primo, fra noi, a conoscere, da studente, Vigevani, nel ’69, alla Camera del Lavoro di Novara. In seguito a Torino ha ricoperto il ruolo di responsabile per la Comunicazione e la Cultura della Cgil del Piemonte.
Sergio, laureato in Lettere, ha scritto moltissimo e molto continuava a scrivere. Negli ultimi anni anche in coppia con Ferruccio Danini, un’altra recente perdita, con ben tre volumi dedicati alla “Bella storia del Circolo Sette Martiri di Casalino”. Aveva, come noto, dedicato una parte importante della propria attività culturale alla conquista della giornata lavorativa di otto ore. Una vittoria considerata fondamentale memoria delle lotte dei lavoratori. Tra le sue opere figura “Se 8 ore”, volume nel quale aveva ricostruito lo sciopero delle mondine avvenuto a Vercelli nel 1906, una mobilitazione che contribuì non soltanto per le donne impegnate nelle risaie, ma per l’intero mondo del lavoro. E nel 2002 partecipò, sullo stesso tema, alla realizzazione del CD-Rom interattivo “La conquista delle otto ore”, dedicato alla storia delle lotte per la riduzione dell’orario di lavoro nelle risaie.
Attraverso quella vicenda, Negri aveva raccontato il valore dell’organizzazione sindacale e della lotta collettiva contro condizioni di lavoro durissime e prive di tutele. Nelle sue riflessioni sottolineava come i temi della parità di genere, dello sfruttamento e delle difficili condizioni dei lavoratori agricoli fossero ancora attuali. Le cronache contemporanee, ricordava, continuano infatti a documentare episodi di caporalato e situazioni nelle quali il lavoratore viene privato della propria dignità. Il suo invito era quello di non dimenticare le conquiste del passato e di proseguire l’impegno a tutela delle persone più fragili, con la stessa determinazione mostrata dalle mondine e dai lavoratori che oltre un secolo fa si batterono per ottenere diritti fondamentali. Su questo stesso indirizzo è da segnalare anche il volume “Mobbing, storie di lavoro e di ingiustizia quotidiana”, del 2015.
Ma noi di ‘Labour’ ricordiamo, in particolare, il contributo dato da Sergio alla costruzione dei due libri dedicati alla figura di Fausto Vigevani. Del primo, bellissimo e ormai introvabile (La passione e il coraggio di un Socialista scomodo), rammento i lunghi incontri in CGIL Nazionale con Pasquale Cascella e lo storico del movimento operaio Giorgio Lauzi, per stabilire i periodi dell’attività politico-sindacale di Fausto cui dedicarsi. E a Sergio non poteva che toccare il primo: quello dell’iniziale incarico a Piacenza e della direzione della Camera del Lavoro di Novara. Volume presentato insieme, anche nel ricordo di Riccardo Lombardi, a Genova, nel 2004, durante la festa nazionale dell’Unità. Del secondo (Il sindacato, la politica) ho presente l’andata, sempre a Genova per intervistare Sergio Cofferati.
Di recente Sergio mi aveva chiesto se riuscivo a ricuperare alla Camera gli interventi di Modesto Cugnolio, eletto Deputato del Partito Socialista nel 1913 e fino al 1917, che aveva avuto un ruolo nella conquista delle 8 ore. Di quel socialista Negri aveva già parlato intervenendo a Volpedo nel settembre del 2012 e il testo lo trovate nell’archivio di labour.it. E ne voleva approfondire lo studio in previsione di una ricorrenza di quella storica conquista.
Aldilà di queste poche e povere parole, troveremo il modo, come amici e compagni di Labour, di ricordare Sergio Negri come merita.
Ciao Sergio!
Alessandria, 21 luglio 2026
