La C.D.P. e il rinnovamento del Paese

CDPdi Sergio Ferrari – Nel recente articolo pubblicato da Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera dello scorso 14 giugno, viene posta la questione del rinnovo dei vertici della Cassa Depositi e Prestiti, che sembra essere all’attenzione del Governo. L’obiettivo dell’articolo di Giavazzi è facilmente immaginabile: spostare il ruolo della Cassa da investitore pubblico a quello di garante di investimenti privati. In sostanza il denaro dei risparmiatori confluito alla Cassa dovrebbe costituire una specie di garanzia degli investimenti secondo criteri definiti dagli stessi; la logica è quella ben nota di eliminazione dello Stato dal circuito dello sviluppo e di garante del risparmio privato. Se poi i risparmiatori dovessero avere qualche delusione … fa parte del mestiere.

Continua la lettura di La C.D.P. e il rinnovamento del Paese

L’Enciclica del Papa e l’accordo sul clima del G7

clima che cambiadi Renzo Penna –  E’ stato probabilmente l’annuncio dell’attesa Lettera Enciclica di Papa Francesco “Sulla cura della casa comune”, con l’incipit ripreso dal cantico delle creature di san Francesco d’Assisi: “Laudato si’, mi’ Signore”, a favorire l’accordo delle nazioni industriali appartenenti al G7 per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e il contenimento dei cambiamenti climatici in atto. I principali mezzi d’informazione europei hanno presentato l’esito del vertice – svolto ai primi di giugno a Elmau in Baviera – come un importante successo della Cancelliera Angela Merkel che si è prodigata per includere nella dichiarazione finale l’obiettivo di limitare a 2° C il riscaldamento del pianeta entro la fine del secolo, “includendo lo sviluppo e la diffusione di tecnologie innovative nello sforzo di trasformare il settore energetico entro il 2050”.

Continua la lettura di L’Enciclica del Papa e l’accordo sul clima del G7

Rodotà: “non c’è democrazia senza società”

Costituzione: Rodotà, ritrovare via maestra ora abbandonatada”Rassegna.it” – La Costituzione italiana è una Costituzione di relazioni e di legami: tra individui, certamente, ma anche e soprattutto tra i corpi sociali. Non esiste democrazia senza società e senza la forza della rappresentanza e del lavoro. E’ stato un intervento lucido e appassionato – preoccupato ma non pessimista – quello di Stefano Rodotà, invitato a tenere una lectio magistralis (“Democrazia e società”) nel corso delle Giornate del lavoro della Cgil che si stanno svolgendo a Firenze. Una democrazia malata e sotto pressione, ha detto il professore, ma che ha ancora la forza e gli anticorpi per reagire soprattutto nella società organizzata.

Continua la lettura di Rodotà: “non c’è democrazia senza società”