Daniela Palma: “La Cina, il capitalismo di Stato e la crisi del Washington Consensus”

Di Daniela Palma (da Keynesblog) – “Chi avrebbe mai scommesso sulla capacità di tenuta delle ricette “neoliberiste” propugnate dal Washington Consensus a dieci anni dall’inizio della crisi economica più grave dopo quella del ’29, che tiene ancora nella morsa gran parte delle economie occidentali? Non molti, pensiamo, ma sta di fatto che la crisi è tuttora trattata come un accidente della storia e che se siamo ancora lontani dalla piena occupazione è perché – si dice – il processo di liberalizzazione del mercato del lavoro da anni intrapreso non è del tutto sufficiente a consentire un adeguato libero gioco delle forze del mercato. E, stando sempre a questa narrazione, con l’emersione dei paesi di nuova industrializzazione e la pressione concorrenziale esercitata dai loro molto più bassi livelli salariali, sarebbero necessari interventi di liberalizzazione persino più incisivi. Ma questa narrazione è destinata ad essere messa sempre più in discussione quanto più si estenderà e si consoliderà lo spazio occupato dai nuovi protagonisti dello sviluppo mondiale lungo percorsi che con il Washington Consensus hanno molto poco a che fare, come già ampiamente dimostra la straordinaria ascesa economica e politica conseguita dalla Cina.

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Ferrari: “Lettera per l’Africa”

Sergio Ferrari – Labour “Occorre rilevare come il problema della immigrazione dai paesi africani non abbia ancora ricevuto l’attenzione necessaria né, tanto meno, una linea d’intervento positiva.
Questa situazione, in occasione delle elezioni europee, deve trovare una indicazione tale da superare le varie posizioni che, anche a sinistra, sembrano limitarsi ad una indicazione, a dir poco, formale e di attesa. Non è questa l’Europa che occorre costruire.
A questo fine occorre promuovere una iniziativa che, al di là di ogni differenza di Nazione o di appartenenza politica, consenta di affrontare e superare i gravi limiti che si sono registrati. Occorre, in sostanza, che dalla prossima UE venga varato uno specifico Progetto, un Piano per lo sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale di tutti i paesi africani. Un vero e nuovo ‘Piano Marshall’ che può essere definito e attuato solo per iniziativa diretta di una nuova Unione Europea
A questo fine riteniamo utile consentire di segnalare quanti, condividendo questi obiettivo, vorranno indicare la propria volontà, sia come elettori sia come eletti, per rendere rapidamente attiva l’iniziativa dell’Unione Europea in questa direzione.
In questo senso, mentre intendiamo allargare la diffusione di queste annotazioni e, quindi, la partecipazione attiva di tutti gli interessati, vorremmo invitare i firmatari della presente lettera di inviarne copia, oltre che alla sottoindicata Associazione, anche direttamente ai rappresentanti politici locali. Sarà nostra cura aggiornarvi sugli sviluppi e sugli aggiornamenti dell’iniziativa.”

Associazione LABOUR “R. Lombardi”

marzo 2019

Matteucci: “Aldo Bonavoglia, un Socialista della CGIL”

Renato Matteucci: “Il compagno Aldo Bonavoglia ci ha lasciati l’8 marzo 2019.” –  Era nato a Napoli il 6 febbraio 1029. Da giovane partecipò alla ricostituzione del Partito Socialista (allora PSIUP) a Napoli insieme a compagni di rilievo, come Antonio Lombardi e Antonio Caldoro e iniziò la sua esperienza sindacale nella categoria dei postelegrafonici ( FIP ), battendosi per l’autonomia del sindacato dai partiti e per realizzare l’unità con le altre confederazioni.  Ben presto assunse la direzione della FIP a Napoli, per poi diventarne il segretario generale nazionale dal 1969 al 1977; entra nel Consiglio generale della Cgil in occasione del 7° congresso del 1969. Al termine della sua esperienza nella FIP, viene chiamato in Confederazione dove lavora in più dipartimenti, come funzionario responsabile del settore telecomunicazioni. Prima si impegna sulle tematiche connesse alla TV via cavo e poi presenta la relazione introduttiva sui problemi delle telecomunicazioni prima al seminario nazionale del 1981 e poi al convegno nazionale del 1985, contribuendo in modo determinante alla definizione delle politiche della Cgil in questo delicato settore strategico.

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Colla: “Vigevani, oggi, sarebbe molto di sinistra”

Renzo Penna – Nel suo intervento di sabato 2 marzo 2019 a Castel Sangiovanni (PC) Vincenzo Colla, il Vice Segretario nazionale della CGIL, nel ricordare la figura di Fausto Vigevani, i suoi incarichi impegnativi e di prestigio nel sindacato, ha fatto presente come Fausto si confrontasse con personalità, sia del sindacato che della politica, del livello di Luciano Lama, Bruno Trentin, Vittorio Foa, Giorgio Ruffolo, Sylos Labini, Paolo Leon. E, registrando le differenze con l’attuale situazione, ha auspicato di poter essere all’altezza nella nuova responsabilità che lo riguarda, decisa dall’ultimo Congresso. Secondo Colla, Vigevani ha continuato ad essere e comportarsi da sindacalista anche quando è stato eletto Senatore e designato Sottosegretario alle Finanze. Così come la rinuncia al vitalizio, di recente scoperta e ripresa dai media, non ha nulla a che vedere con le attuali scelte delle forze politiche, ma è stata una decisione personale, condivisa solo con i propri famigliari, di chi ha considerato quegli incarichi un servizio per il Paese in sé bastante. Ricordo che la notizia è diventata di dominio pubblico dieci anni dopo la scomparsa di Fausto quando, per realizzare il secondo volume a lui dedicato, Davide Vanicelli e Sergio Negri hanno intervistato la figlia Valentina. Anche in questa scelta Vigevani si è confermato un uomo interessato all’assere e non all’avere.

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A Castello: “largo Fausto Vigevani”

Sabato 1 marzo 2019 a CastelSangiovanni (PC) l’Amministrazione comunale ha intitolato a Fausto Vigevani l’area prossima al Parco di Villa Braghieri: “Largo Fausto Vigevani”. Nell’occasione sono intervenuti: Carlo Pronti, compagno di liceo di Vigevani; Davide Vanicelli in rappresentanza dell’Associazione “Labour”; Vincenzo Colla, Vice Segretario Nazionale CGIL; Valentina Vigevani, figlia di Fausto e Lucia Fontana, Sindaco di Castel Sangiovanni. Partecipato l’incontro e significativa la presenza dell’Associazione “Labour” con i compagni di Novara, Verbania, Alessandria, Roma e Parma-Piacenza.

Ricordo che nel Parco di Villa Braghieri si trova la Biblioteca comunale nella quale è presente il “fondo Fausto Vigevani”: i libri di Fausto che la famiglia ha donato alla biblioteca. Sotto la sala del “fondo”: i sottoscritto con Sergio Negri-

Manifesto per la sovranità costituzionale

1. PREAMBOLO Il più lungo e grave ciclo di crisi della storia del capitalismo dopo quello del 1929 ha messo in ginocchio le classi popolari e larghe fasce di classi medie delle economie mature. Un ciclo generato dalla guerra di classe dall’alto scatenata dalle élite politiche e finanziarie di Stati Uniti ed Europa, combattuta nell’Unione europea attraverso il mercato unico e l’euro. Il processo di globalizzazione e finanziarizzazione dell’economia, unitamente alle politiche di indebitamento pubblico e privato regolate dalle organizzazioni sovranazionali (Fmi, Banca mondiale, Ue), hanno alimentato e moltiplicato a dismisura disuguaglianze e ingiustizie, fattori di un ulteriore aggravamento delle divergenze e di un ulteriore giro di stagnazione. In questo contesto, l’Italia ha subito un radicale processo di deindustrializzazione e impoverimento dovuto anche alla vocazione alla rendita delle famiglie storiche del suo capitalismo.

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Tronti: “Dieci obiettivi contro la recessione”

Di Leonello Tronti – “Rispondo volentieri alla richiesta di Keynes Blog segnalando anzitutto la piattaforma unitaria per la legge di bilancio 2019 che CGIL, CISL e UIL hanno consegnato al Governo il 22 ottobre 2018, che mi sembra abbia sinora trovato ben poca disponibilità all’ascolto da parte della politica, come del resto ben poca pubblicità e ancor minore approfondimento sui mezzi di comunicazione di massa. La piattaforma è un documento molto utile e interessante, innovativo nel metodo e del tutto condivisibile. Tuttavia, non si può negare che essa susciti anche la sensazione di un eccesso di dettaglio e possa presentare quindi qualche difficoltà di comunicazione a un largo pubblico, che ne può indebolire la capacità di raccogliere un sostegno forte e combattivo da parte anzitutto dei lavoratori. Anche se questi hanno indubbiamente dimostrato con la manifestazione del 9 febbraio una rilevante e non prevedibile disponibilità alla mobilitazione.  Come che sia, propongo qui un compendio personale e molto sintetico della piattaforma, che ne riprende alcuni elementi, li integra con altri farina del mio sacco e sintetizza il tutto in due obiettivi sociali irrinunciabili, tre assi fondamentali di politica industriale e cinque punti cardine di riforma delle politiche economiche europee.

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Penna: “NOVITA’ POSITIVE DALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA”

Renzo Penna – 12 febbraio 2019. “Ritengo che uno degli aspetti più importanti della straordinaria manifestazione sindacale di sabato 9 febbraio a Roma sia stato il ritorno, dopo molti anni, all’unità d’azione di Cgil, Cisl e Uil. Un’unità del mondo del lavoro tanto più necessaria dopo che, nell’ultimo decennio, il sindacato ha duramente pagato lo scotto della crisi. Un evento di rilievo non solo per le tre Confederazioni, ma per il futuro della politica italiana e, in particolare, della sinistra che per ritrovarsi deve ripartire dalla centralità del lavoro, dalla sua dignità e dai diritti. Con una severa, ma indispensabile autocritica nei confronti delle idee neoliberiste, monetariste che, ad iniziare dagli anni ’90, sono state condivise in Europa anche dai principali partiti socialisti e socialdemocratici. Un’ideologia incentrata sul mercato senza regole, sul principio della concorrenza e della stabilità dei prezzi, il lavoro precario e sottopagato, la privatizzazione delle imprese pubbliche, il ridimensionamento dello Stato sociale universalistico e la riduzione del potere sindacale.

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Lettieri: “Per salvare l’Unione torniamo al Trattato”

di Antonio Lettieri da “Eguaglianza & Libertà”Il riconoscimento del fallimento della vecchia politica è la premessa per definire un nuovo quadro politico basato sull’uso della moneta unica e le prossime elezioni europee potrebbero aprire nuovi scenari. Il deficit fino al 3% stabilito a Maastricht potrebbe ridare spazio agli Stati per gestire la politica fiscale.

La lunga controversia tra l’Italia e le autorità della zona euro è stata risolta all’ultimo minuto. Non è stata attivata la procedura per “disavanzo eccessivo” nei confronti dell’Italia, una misura senza precedenti nell’area dell’euro fin dalla sua fondazione. Dobbiamo chiederci se questo scontro sia stato un semplice incidente di percorso o piuttosto la manifestazione di una rottura del motore che ha dominato l’eurozona negli ultimi due decenni. Vale la pena ricordare che il conflitto aperto dalla Commissione europea contro il nuovo governo italiano riguardava alcuni decimali del deficit di bilancio del 2019. Per collocare la disputa in una prospettiva più ampia, bisogna tornare alla natura delle sfide che hanno caratterizzato l’eurozona nell’ultimo decennio dopo la crisi finanziaria prima esplosa negli Stati Uniti e poi in Europa.

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Buon Lavoro a Maurizio Landini

L’Associazione “Labour R. Lombardi” esprime soddisfazione per l’andamento e le conclusioni unitarie del XVIII Congresso Nazionale della CGIL che costituiscono un sicuro punto di riferimento e dovrebbero anche rappresentare un utile insegnamento per la sinistra italiana. Particolari congratulazioni e auguri di buon lavoro a Maurizio Landini nuovo Segretario Generale, eletto a larghissima maggioranza, e alla nuova Segreteria.

Di Landini riportiamo una breve testimonianza che bene illustra il carattere del neo Segretario e di come lui consideri l’autonomia un elemento fondamentale del Movimento sindacale.

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Associazione LABOUR R. Lombardi – "Per una società di liberi e eguali"