L’Associazione LABOUR presenta – giovedì 3 dicembre alle ore 17 presso la libreria ARION in Piazza Montecitorio n. 59 a Roma – il libro di Luca BUFARALE “Riccardo Lombardi – La giovinezza politica (1919-1949)”. Ne discuteranno con l’autore lo Storico del Socialismo Alberto BENZONI e il Professore Ordinario Alessandro RONCAGLIA. Sono previsti contributi di Nerio NESI e Paolo LEON. Introdurrà e coordinerà l’incontro, per conto dell’Associazione Labour ” Riccardo Lombardi”, Renzo PENNA. L’iniziativa si svolge nell’ambito del 30° Anniversario della morte di Riccardo Lombardi.
Penna: “Le crisi del Capitalismo e dell’Ecologia”
di Renzo PENNA – L’ultimo libro del professor Luciano Gallino (Il denaro, il debito e la doppia crisi – Einaudi 2015), una sorta di testamento politico-sociale rivolto ai giovani (i nipoti), analizza la doppia crisi del capitalismo e del sistema ecologico. Fra di loro strettamente collegate, con la seconda dipendente dalla prima. Una doppia crisi che è stata, dagli anni ’80 in poi, la causa fondamentale della sconfitta teorica e pratica dell’idea di uguaglianza. Idea, soprattutto politica, che si è affermata con la Rivoluzione francese ed ha avuto nel corso di due secoli una marcia faticosa e incerta, ma che nel complesso ha registrato risultati straordinari. La facoltà di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento; la formazione di sindacati liberi; la graduale estensione del voto a tutti i cittadini; la tassazione progressiva; l’ingresso del diritto nei luoghi di lavoro; l’istruzione libera e gratuita per tutti sino all’università; la realizzazione dello stato sociale; i limiti posti alle attività speculative della finanza.
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L.Gallino: “Vi racconto la nostra crisi”
Da “Il denaro, il debito e la doppia crisi” di Luciano Gallino (Einaudi) – Quel che vorrei provare a raccontarvi, cari nipoti, è per certi versi la storia di una sconfitta politica, sociale, morale: che è la mia, ma è anche la vostra. Con la differenza che voi dovreste avere il tempo e le energie per porre rimedio al disastro che sta affondando il nostro paese, insieme con altri paesi di quella che doveva essere l’Unione europea. A ogni sconfitta corrisponde ovviamente la vittoria di qualcun altro. In realtà noi siamo stati battuti due volte. Abbiamo visto scomparire due idee e relative pratiche che giudicavamo fondamentali: l’idea di uguaglianza e quella di pensiero critico. Ad aggravare queste perdite si è aggiunta, come se non bastasse, la vittoria della stupidità.
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T.Piketty: “Si può salvare l’Europa?”
Dalla raccolta di scritti “Si può salvare l’Europa?” di Thomas Piketty (Bompiani ) – La cosa più triste, nella crisi europea, è l’ostinazione con la quale i leader al potere presentano la loro politica come l’unica possibile, e il loro timore per ogni scossa politica che possa alterare anche solo di poco l’attuale quadro istituzionale. La palma del cinismo spetta sicuramente a Jean-Claude Juncker, il quale, dopo le rivelazioni di LuxLeaks, spiega tranquillamente all’Europa sbalordita di non aver avuto altra scelta, quand’era alla testa del Lussemburgo, se non quella di gonfiare la base fiscale dei suoi compatrioti: «L’industria declinava, vedete, dovevo pur trovare una nuova strategia di sviluppo per il mio paese; che cos’altro potevo fare se non trasformarlo in uno dei peggiori paradisi fiscali del pianeta?». I paesi vicini, alle prese anch’essi da decenni con la deindustrializzazione, apprezzeranno. Continua la lettura di T.Piketty: “Si può salvare l’Europa?” Mazzuccato:”Un’agenda per la sinistra”
di Mariana Mazzucato, da Repubblica, 8 ottobre 2015 – Sette economisti (fra cui Joseph Stiglitz, Thomas Piketty e la sottoscritta) hanno accettato di fare da consulenti economici per Jeremy Corbyn, il nuovo leader del Partito laburista britannico. Mi auguro che il nostro scopo comune sia aiutare il Labour a creare una politica economica fondata sugli investimenti, inclusiva e sostenibile. Metteremo sul tavolo idee diverse, ma voglio proporvi le mie considerazioni riguardo alle politiche progressiste di cui il Regno Unito e il resto del mondo hanno bisogno oggi. Quando il Partito laburista ha perso le elezioni, lo scorso maggio, in tanti, anche esponenti del Governo ombra, gli hanno contestato di non aver saputo interloquire con i «creatori di ricchezza», cioè la comunità imprenditoriale. Che le imprese creino ricchezza è evidente.
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Ferrari: “Se e quale sviluppo nel DEF 2015 Aggiornato”
di Sergio Ferrari da: www.syloslabini.info – Il dibattito sul successo delle politiche economiche messe in opera dal nostro Governo, dovrebbe essere sottoposto ad una rilettura per consentire di capire come stanno effettivamente le cose. Nel tentativo di cogliere gli esiti elettorali e di trovare una conferma ad una politica economica, peraltro molto discussa e discutibile, le approssimazione e i silenzi che vengono fatti – anche dalla grande stampa e da nomi altisonanti dell’economia e della comunicazione – stanno, infatti, superando il decoro e le ovvietà.
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Lettieri: la coraggiosa verità di Tsipras
di Antonio Lettieri da Uguaglianza & Libertà – Se c’è una ragione prevalente su tutte le possibili altre per la vittoria di Tsipras, essa sta nel fatto che ha detto al suo elettorato la verità. L’accordo di luglio tradiva le attese di quanti avevano votato per Syriza a gennaio in base alla promessa di farla finita con la politica di austerità. Un voto ribadito con lo straordinario risultato del referendum contro il programma di austerità di Bruxelles. Ma, alla fine, Tsipras, dopo un drammatico quanto impossibile negoziato con i signori dell’eurozona, aveva dovuto sottoscrivere il terzo memorandum peggiore, se possibile, di quelli firmati dai precedenti governi greci.
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PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE: DOCUMENTO 14/09/2015
Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale riunito a Roma il 14 settembre conferma la validità e l’attualita’ della petizione, con raccolta di firme, rivolta ai senatori per chiedere loro di non approvare la legge di modifica della Costituzione italiana, nata dalla Resistenza, senza radicali e sostanziali modifiche nel merito,anzitutto reintroducendo l’elettività dei senatori, che non è affatto in contraddizione con la posssibilità di distiguere i ruoli delle camere superando il cosiddetto bicameralismo perfetto.
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Gallino: “Dopo la crisi del 2008 non è stato fatto niente”
Il sociologo intervistato da Luca Aterini per greenreport: «La creazione continua di debito spinge alla crescita illimitata, una follia»
«Non si è fatto nulla di significativo per rimediare alle debolezze e alle magagne del sistema bancario dopo la crisi del 2007/2008, e a forza di non far nulla i problemi si ripropongono, stavolta a partire dalla Cina. Con la differenza che oggi in Cina le bolle sono oggi addirittura tre, non una: quella immobiliare, quella legata alla sopravvalutazione – slegata dai fondamentali economici – dei titoli azionari e obbligazionari, e quella relativa agli eccessivi investimenti portati avanti senza criteri oggettivi. Investimenti miliardari per aprire intere fabbriche, senza sapere poi bene cosa produrre e per chi. Queste tre bolle si sono oggi incrociate, e i loro effetti si stanno ripercuotendo ovunque sul mondo globalizzato. Paghiamo dazio per gli errori che abbiamo commesso».
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Somaini: Vincere le elezioni con politiche di Destra, e poi?
Di Francesco Somaini* – Il problema di rimettere in piedi – nel Regno Unito e non solo lì – una Sinistra che sappia dire e fare cose di Sinistra mi sembra tutt’altro che mal posto. Le critiche che Tony Blair ha rivolto a Jeremy Corbyn (1) nella sua lettera al “Guardian” accusandolo di condurre il Labour verso un abisso che lo potrebbe portare all’annientamento, mi sembrano per questo davvero male argomentate. La sola questione cui Blair sembra guardare è la possibilità di conseguire a breve dei buoni risultati elettorali, cosa che a suo avviso si può fare solo spostandosi clamorosamente verso il Centro e la Destra (come è accaduto appunto con il suo New Labour). Che un Labour che ritorni su posizioni credibilmente di Sinistra non abbia possibilità di ottenere importanti risultati elettorali è cosa tutta da dimostrare.
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