Archivi categoria: Sviluppo

Riccardo Lombardi riflette sulla “Politica di Piano”

Teche Rai – 1963 – Tribuna Politica

Riccardo Lombardi – Tribuna politica 1963 from Socialismo Italiano 1892 on Vimeo.

Riccardo Lombardi svolge una riflessione critica intorno al concetto di “Politica di piano”.
Politico, giornalista, partigiano e ingegnere italiano, storico esponente del Partito Socialista Italiano, Riccardo Lombardi fu poi, fino all’epoca craxiana, il leader della corrente di sinistra interna del PSI, dove erano confluiti anche i socialisti rivoluzionari, gli oppositori del centro-sinistra “organico” e gli ex-massimalisti antisovietici, che fu detta appunto “sinistra lombardiana”.
Eletto all’assemblea costituente, promotore del distacco delle sinistre dall’Unione sovietica, fu deputato ininterrottamente dal 1948 al 1983 e diresse l’organo ufficiale “Avanti!” nel 1949-1950 e di nuovo nel 1963-1964.
Fonte: teche.rai.it

Ferrari: “Da Keynes alla beatitudine economica”

di Sergio Ferrari (da www.cittadellascienza.it)

4 marzo 2016

Sergio Ferrari
Sergio Ferrari

Tra le varie domande che le incertezze economiche esistenti sollevano a livello internazionale, la più frequente – anche se non sempre espressa compiutamente – sembra essere quella che riguarda i tempi e i modi del superamento delle cause della crisi da tempo in atto.
Una crisi che ha evidenti connotati economici, ma non minori sono i segnali negativi in materia sociale, ambientale e delle relazioni internazionali. Continua la lettura di Ferrari: “Da Keynes alla beatitudine economica”

Ricerca e innovazione per un nuovo modello di sviluppo del Paese

Conf di prog CgilCGIL – CONFERENZA DI PROGRAMMA “IL PIANO DEL LAVORO” – ROMA 25 GENNAIO 2013
Intervento di Daniela Palma
La Ricerca in Italia – nonostante l’enfasi con cui è trattata dai grandi mezzi di comunicazione – vive da tempo una stagione di tagli, confermati anche ultimamente dalle disposizioni della “Spending Review”, con un taglio a regime al fondo ordinario degli Enti di Ricerca di 88 milioni di euro dal 2013. Nei confronti internazionali le cifre parlano chiaro e ci dicono che ancora nel 2011 l’Italia investe in Ricerca poco più dell’1% del Pil, un dato pari a circa la metà di quello della media europea (UE27) e meno della metà della media OCSE, mentre la spesa attribuita alle imprese è di poco superiore allo 0,5% del Pil, con ciò segnando una distanza ancora più forte (quattro volte circa) sia dalla media UE che da quella OCSE (3 volte circa). Ma basse spese in ricerca, diminuzione del numero dei ricercatori, “fuga dei cervelli” italiani ma soprattutto mancata attrazione di ricercatori dal resto del mondo, sono solo i sintomi più espliciti, ancorché importanti, di un fenomeno che attanaglia la realtà italiana da ormai troppo e lungo tempo e che potremmo così definire: il mancato riconoscimento che la crescita della conoscenza ha per lo sviluppo del Paese, ed il ruolo sempre più significativo che la conoscenza ha nel condizionare il paradigma della produzione economica. Continua la lettura di Ricerca e innovazione per un nuovo modello di sviluppo del Paese