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Ferrari: “I poteri ignoranti” di Paolo Leon

Paolo LeonSergio Ferrari: La crisi in atto ha motivazioni speculative e rischi politici graviL’ultimo libro che Paolo Leon ha pubblicato, “I Poteri ignoranti”, pochi giorni prima di lasciarci, ha come soggetto il “particolare capitalismo nato dalle riforme conservatrici di Thatcher e Reagan e portato a compimento da Clinton e da Blair e finito poi in un drammatico crollo.” . Un libro necessario per fare chiarezza su una situazione molto discussa ma, a tutt’oggi, con poche conclusioni convincenti anche in conseguenza del prevalere di quelle teorie che erano e sono rimaste alla base della gestione della politica economica di quegli anni e tutt’ora prevalenti. Un libro che s’inserisce coerentemente nella ampia bibliografia dell’autore che, non a caso, inizia nel lontano 1963 con la pubblicazione di una “Ipotesi sullo sviluppo dell’Economia Capitalistica”.

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“Vittime Dimenticate”: prefazione di Marco Revelli

cop vittime dimenticate“Vittime dimenticate” (Testimonianze dei bombardamenti anglo-americani 1940/1945 – Edizioni dell’Orso, 2016) apre uno squarcio su un aspetto troppo spesso trascurato dalla storiografia sulla Seconda guerra mondiale, e per certi versi anche dalla nostra memoria collettiva: la questione delle “vittime civili”. Questione invece rilevante per una compiuta riflessione sul tema della guerra contemporanea – della sua particolare ferocia, e comunque dei suoi caratteri inediti – se è vero, come è vero, che alla metà del secolo scorso, per la prima volta nella storia, il numero delle vittime tra la popolazione civile è aumentato in misura esponenziale facendo appunto della “Guerra” un fenomeno “Totale”, destinato a coinvolgere non più solo (o prevalentemente) gli “eserciti” ma l’intera popolazione senza più distinzione tra “combattenti” e “non combattenti”, tra “militari” e “civili”. Continua la lettura di “Vittime Dimenticate”: prefazione di Marco Revelli

Ferrari: “La buona scuola di Walter Tocci”

buona scuoladi Sergio FerrariLe molte sollecitazioni che vengono indotte nel lettore dalle analisi particolarmente “sentite” di Walter Tocci (La scuola, le api e le formiche”) [1] sulla recente riforma della scuola, hanno una origine nel convincimento che una società può e deve essere giudicata attraverso l’analisi del suo sistema scolastico. Nel caso del nostro Paese questo sistema è stato oggetto di un intervento del Governo evidentemente di grande pretese, che  si è voluto, infatti, chiamare:  “ la grande riforma per la Buona scuola”. In parallelo “il pensiero dominante si è impadronito delle parole illibate, le ha strappate alla comunità e le ha gettate sul marciapiede a prostituirsi”. Così oggi la parola riforma “non fa più presagire un’emancipazione, ma annuncia nuove sciagure.”

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Roma 3 dicembre: “Presentazione libro su R. Lombardi e la giovinezza politica”

copertina bufarale libro r. l.L’Associazione LABOUR presenta – giovedì 3 dicembre alle ore 17 presso la libreria ARION in Piazza Montecitorio n. 59 a Roma – il libro di Luca BUFARALE “Riccardo Lombardi – La giovinezza politica (1919-1949)”. Ne discuteranno con l’autore lo Storico del Socialismo Alberto BENZONI e il Professore Ordinario Alessandro RONCAGLIA. Sono previsti contributi di Nerio NESI e Paolo LEON. Introdurrà e coordinerà l’incontro, per conto dell’Associazione Labour ” Riccardo Lombardi”, Renzo PENNA. L’iniziativa si svolge nell’ambito del 30° Anniversario della morte di Riccardo Lombardi.

Penna: “Le crisi del Capitalismo e dell’Ecologia”

clima che cambiadi Renzo PENNA – L’ultimo libro del professor Luciano Gallino (Il denaro, il debito e la doppia crisi – Einaudi 2015), una sorta di testamento politico-sociale rivolto ai giovani (i nipoti), analizza la doppia crisi del capitalismo e del sistema ecologico. Fra di loro strettamente collegate, con la seconda dipendente dalla prima. Una doppia crisi che è stata, dagli anni ’80 in poi, la causa fondamentale della sconfitta teorica e pratica dell’idea di uguaglianza. Idea, soprattutto politica, che si è affermata con la Rivoluzione francese ed ha avuto nel corso di due secoli una marcia faticosa e incerta, ma che nel complesso ha registrato risultati straordinari. La facoltà di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento; la formazione di sindacati liberi; la graduale estensione del voto a tutti i cittadini; la tassazione progressiva; l’ingresso del diritto nei luoghi di lavoro; l’istruzione libera e gratuita per tutti sino all’università; la realizzazione dello stato sociale; i limiti posti alle attività speculative della finanza.

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L.Gallino: “Vi racconto la nostra crisi”

il D di GallinoDa “Il denaro, il debito e la doppia crisi” di Luciano Gallino (Einaudi) –  Quel che vorrei provare a raccontarvi, cari nipoti, è per certi versi la storia di una sconfitta politica, sociale, morale: che è la mia, ma è anche la vostra. Con la differenza che voi dovreste avere il tempo e le energie per porre rimedio al disastro che sta affondando il nostro paese, insieme con altri paesi di quella che doveva essere l’Unione europea. A ogni sconfitta corrisponde ovviamente la vittoria di qualcun altro. In realtà noi siamo stati battuti due volte. Abbiamo visto scomparire due idee e relative pratiche che giudicavamo fondamentali: l’idea di uguaglianza e quella di pensiero critico. Ad aggravare queste perdite si è aggiunta, come se non bastasse, la vittoria della stupidità.

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T.Piketty: “Si può salvare l’Europa?”

pikettyDalla raccolta di scritti “Si può salvare l’Europa?” di Thomas Piketty (Bompiani ) – La cosa più triste, nella crisi europea, è l’ostinazione con la quale i leader al potere presentano la loro politica come l’unica possibile, e il loro timore per ogni scossa politica che possa alterare anche solo di poco l’attuale quadro istituzionale. La palma del cinismo spetta sicuramente a Jean-Claude Juncker, il quale, dopo le rivelazioni di LuxLeaks, spiega tranquillamente all’Europa sbalordita di non aver avuto altra scelta, quand’era alla testa del Lussemburgo, se non quella di gonfiare la base fiscale dei suoi compatrioti: «L’industria declinava, vedete, dovevo pur trovare una nuova strategia di sviluppo per il mio paese; che cos’altro potevo fare se non trasformarlo in uno dei peggiori paradisi fiscali del pianeta?». I paesi vicini, alle prese anch’essi da decenni con la deindustrializzazione, apprezzeranno. Continua la lettura di T.Piketty: “Si può salvare l’Europa?”

L’autobiografia di Nerio Nesi

nerio nesiVenerdì 24 aprile, alle ore 18,30, a Torino, presso il Circolo dei Lettori, in Via Bogino 9, verrà presentato il libro autobiografico di Nerio Nesi, edito da Aragno, dal titolo “Al servizio del mio Paese”. Introduce Luigi Bonanate – che ha curato la prefazione –  e intervengono i professori Luciano Canfora e Mario Deaglio.

Nerio Nesi nasce a Corticella, un piccolo centro della “bassa” emiliana, studia giurisprudenza nell’Università di Bologna. Entra ben presto nel movimento giovanile della sinistra, e sviluppa molti collegamenti in tutta Europa. Negli anni Cinquanta si trasferisce a Torino e lavora sotto la guida di Bruno Vasari, alla RAI.

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Cara sinistra, basta disprezzare il popolo

popolo-poverodi Alessandro Gilioli – l’Espresso 25 marzo 2015 Un intellettuale francese – Jack Dion – scrive un saggio durissimo contro i partiti che si sono dimenticati il popolo. A Parigi è diventato un caso. Ma potrebbe essere molto utile anche nel dibattito politico italiano. “Nel 1974 il cancelliere tedesco Helmut Schmidt, socialista, diceva che i profitti di oggi avrebbero costituito gli investimenti di domani e i posti di lavoro di dopodomani. Forse all’epoca poteva essere vero. Nel 2015 invece i profitti di oggi costituiscono solo i dividendi di domani e la disoccupazione di dopodomani. Peccato che la sinistra, in Europa, non se ne sia accorta. E, non essendosene accorta, crede ancora in questo mercato, pensando che sia uguale a quello di quarant’anni fa come strumento di emancipazione dalla povertà e dalla subalternità sociale. Quando invece è diventato mezzo di concentrazione delle ricchezze nelle mani di pochi. Un fenomeno più evidente nel paese in cui è iniziato, cioè gli Stati Uniti: dove da sei anni il 95 per cento della crescita viene confiscato dall’uno per cento di popolazione più ricca. Ma la stessa dinamica è presente ovunque, in Occidente: compresi gli Stati che avevano storicamente strumenti di welfare e di redistribuzione, gradualmente smantellati con le varie leggi sulla “flessibilità” e le privatizzazioni. Continua la lettura di Cara sinistra, basta disprezzare il popolo

Venerdì 6 marzo la CGIL di Parma presenta il libro “Fausto Vigevani: il sindacato, la politica”

libro Vigevani Cgil Parma 2015Venerdì 6 marzo 2015 – alle ore 17,30 – presso la Camera del Lavoro di Parma ( salone Trentin Via Casati Confalonieri 5/a) viene presentato il volume “Fausto Vigevani: il sindacato, la politica” di E. Montani e S. Negri – Ediesse 2014. L’incontro è promosso dall’Associazione LABOUR, dalla CGIL di Parma e dall’Associazione “Dalla parte del torto”. Introducono il Presidente dell’Associazione “Labour Fausto Vigevani” Davide Vanicelli e il Segretario Generale della Camera del Lavoro di Parma Massimo Bussandri. Ne discutono con l’autore Sergio Negri: Patrizia Maestri, parlamentare; Rocco Caccavari ex parlamentare; Renzo Penna, presidente Associazione LABOUR “Riccardo Lombardi”. I lavori saranno coordinati da Fabrizio Leccabue dell’Associazione “Dalla parte del torto”.