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Venerdì 6 marzo la CGIL di Parma presenta il libro “Fausto Vigevani: il sindacato, la politica”

libro Vigevani Cgil Parma 2015Venerdì 6 marzo 2015 – alle ore 17,30 – presso la Camera del Lavoro di Parma ( salone Trentin Via Casati Confalonieri 5/a) viene presentato il volume “Fausto Vigevani: il sindacato, la politica” di E. Montani e S. Negri – Ediesse 2014. L’incontro è promosso dall’Associazione LABOUR, dalla CGIL di Parma e dall’Associazione “Dalla parte del torto”. Introducono il Presidente dell’Associazione “Labour Fausto Vigevani” Davide Vanicelli e il Segretario Generale della Camera del Lavoro di Parma Massimo Bussandri. Ne discutono con l’autore Sergio Negri: Patrizia Maestri, parlamentare; Rocco Caccavari ex parlamentare; Renzo Penna, presidente Associazione LABOUR “Riccardo Lombardi”. I lavori saranno coordinati da Fabrizio Leccabue dell’Associazione “Dalla parte del torto”.

La necessità di una risposta socialista

psi con falce, martello e librodi Sergio Ferrari – “Non si tratta ormai di tentare di capire la politica del Governo Renzi, cioè di un Governo che pretende di rappresentare, almeno a parole, anche la sinistra oggi in Italia. Sarà bene incominciare ad eliminare questa pretesa non per spirito polemico ma semplicemente per fare chiarezza: il Governo Renzi è un buon governo di centro. E d’altra parte come chiamare un Governo la cui politica economica e sociale è dettata – ormai è quasi ufficiale – dalla Confindustria? Si possono fare in proposito degli esercizi paraculturali intorno all’ideologia liberista, ma quello che interessa è sapere se le forze che lo sostengono, oltre a mugugnare, sono in grado di avere un’identità che non comprenda anche il principio secondo il quale “il partito ha sempre ragione”. Non è un invito ad uscire dalle attuali collocazioni, ma un richiamo a partecipare alla ricostruzione di una sinistra superando vecchi difetti.

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IL JOBS ACT: UNA REGRESSIONE CULTURALE

lo statuto e l'Avantidi Renzo Penna – “Quando – il 20 maggio 1970 – con la legge 300 fu approvato lo “Statuto dei diritti dei lavoratori”, furono in molti ad affermare che la Costituzione della Repubblica, finalmente, faceva il suo ingresso ed entrava nelle fabbriche, negli uffici, nei luoghi di lavoro. Dalla sua promulgazione erano dovuti trascorrere ben 22 anni, ma, infine, si poteva affermare che i principi fondamentali della Carta, in particolare gli articoli 1, 3 e 4 iniziavano ad avere effettiva applicazione. Lo statuto ha un padre: il socialista Giacomo Brodolini, ministro del Lavoro in un governo di centrosinistra alla fine degli anni sessanta. Fu lui a concepire quell’insieme di norme, con l’apporto di un fine giurista come Gino Giugni, ma, per una grave malattia, non poté assistere all’approvazione della suo ambizioso progetto che fu portato a termine dal suo successore: Carlo Donat Cattin, leader della corrente Forze Nuove della Democrazia Cristiana”.

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La recensione di R. Romano del volume di S. Ferrari “Società ed economia della conoscenza”

società di SFRecensione di Roberto Romano al volume “Società ed economia della conoscenza” di Sergio Ferrari  (Ed. Mnamon, Roma 2014) da “Moneta e Credito, vol 67 n° 268 – Nella società e nell’economia della conoscenza c’è qualcosa di nuovo e inedito: la possibilità di integrare gli strumenti convenzionali della politica economica con la conoscenza scientifica. Non perché in precedenza questa non fosse utilizzata, piuttosto perché il patrimonio accumulato dal sapere scientifico e tecnologico sta cambiando la strumentazione della politica economica. Il richiamo di Ferrari nel suo volume Società ed economia della conoscenza alle idee di Graziani (1997) e Sylos Labini (1993) è naturale.

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Luciano Gallino: “le interessate falsità sulla previdenza pubblica”

spiCgildi Luciano Gallino, “la Repubblica” (13 gennaio 2015) – Caro professor Boeri, mi permetto di richiamare la sua attenzione sul fatto che l’informazione riguardo alle pensioni è in gran parte incompleta, fuorviante o addirittura falsa. È superfluo ricordare che qualunque informazione venga diffusa in merito alla previdenza pubblica tocca milioni di persone che sperano di arrivare quanto prima a percepire una pensione, e altri milioni che una pensione già riscuotono. Penso che tutti loro abbiano un ragionevole diritto a che l’informazione pubblica sul sistema pensionistico sia possibilmente completa e corretta. Continua la lettura di Luciano Gallino: “le interessate falsità sulla previdenza pubblica”

L’Urbanistica del governo Renzi-Alfano-Lupi

vittorio EmilianiDi Vittorio Emiliani, da: Fondazione Nenni Blog – A proposito di idee, identità e avvenire, vorrei sottolineare come il governo Renzi-Alfano rappresenti una rottura palese col pensiero della sinistra democratica in materia urbanistica e invece una continuità, persino esibita, con la “filosofia” berlusconiana in materia. Guardate bene la pubblicità del governo che esalta la decisione di dare ancor più autonomia ai proprietari privati (centri storici inclusi) in materia di lavori di ristrutturazione. In essa si proclama con enfasi: “Decidi tu, è casa tua”. Come se la città non fosse un bene collettivo e il controllo su lavori importanti un fastidio invece statalistico. Essa è la figlia diretta del principio berlusconiano: “Ciascuno è padrone a casa sua”. Continua la lettura di L’Urbanistica del governo Renzi-Alfano-Lupi

La funzione politica dell’Europa dopo la vittoria di Syriza

E di EuropaAssociazione “Labour” – La questione della crisi greca con la vittoria di Syriza e il successo personale di Tsipras ha preso una strada – certamente non facile e parecchio in salita – che però mette nelle condizioni l’Europa di recuperare, non tanto i crediti, ma, sopratutto, una funzione politica all’altezza del suo ruolo. Almeno così si spera perché non è affatto detto che ciò si verifichi. Ci sono infatti in giro e, al momento, sono prevalenti, coloro che, nel ricordare che i Governi greci avevano in passato falsificato i bilanci, ritengono ora del tutto corretta la terapia mortale inflitta ai cittadini greci per il fatto che, sostengono, con quei trucchi hanno potuto vivere al di sopra delle loro possibilità. Di conseguenza il maltolto va restituito, punto e basta.

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L’alba di una nuova sinistra, in Europa

vittoria sinistra grecaDi Alfredo Somoza da www.qcodemag.it – La vittoria di Siryza in Grecia non trova paragoni nella storia recente dell’Europa. Sarà il primo governo della “sinistra radicale” in posizione maggioritaria e non marginale.
Intendendo per sinistra radicale ciò che una volta era considerato moderatismo di sinistra, e cioè una socialdemocrazia delle origini. Siryza infatti non propone strappi alle regole del mercato, non si predispone per abbatterlo, non parla di nazionalizzazioni né di esproprio della proprietà privata. Propone un radicale programma di riforme e un ritorno della politica sulla scena dell’Europa dopo la lunga parentesi gestita dai tecnici.

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DA MIGLIORISTI A NEOLIBERALI.

ex comunisti liberal-liberistiDi Francesco Somaini, dalla mailing list del Circolo Rosselli – Capisco il rispetto con cui Lanfranco Turci possa aver letto questo libro di Umberto Ranieri*, trattandosi di una storia che, come lui stesso ammette, è stata per un certo tratto (e non breve) anche la sua. Andrà pur detto però che la splendida resipiscienza del Lanfranco di questi anni non sembra avere davvero più nulla a che vedere con la deriva centrista e renziana di Ranieri e dei suoi amici. Per quel che mi concerne, in ogni caso, devo dire che il libro in realtà io non l’ho letto e nemmeno sono particolarmente invogliato alla sua lettura. Credo infatti che esso non farebbe che irritarmi, senza trasmettermi nulla di utile. Rispetto al percorso politico che Ranieri tratteggia (e che Lanfranco ben ricostruisce) risulta infatti difficile, dal mio punto di vista, non avvertire una profonda distanza: una distanza, direi, davvero siderale, fino a limiti dell’incomunicabilità. Continua la lettura di DA MIGLIORISTI A NEOLIBERALI.

Politiche energetiche e lotta ai cambiamenti climatici tra prospettive e contraddizioni

paris climat 2015 Di Sergio Ferrari – Le recenti manifestazioni climatiche con effetti “energetici” particolarmente accentuati, hanno creato un’attenzione e una sensibilità per i problemi che ne stanno alle origini e che incidono sul cambiamento climatico, quali non si erano verificate, nonostante l’impegno degli ambientalisti e non solo, negli anni passati. E’ ragionevole ritenere che questa più attenta sensibilità dell’opinione pubblica abbia agevolato la conclusione positiva della recente Conferenza di Lima dedicata, appunto, alle decisioni da prendere a livello internazionale in materia di controllo delle emissioni e a definire gli impegni che ogni paese dovrà assumere nella Conferenza programmata tra un anno a Parigi. Avendo concordato nel frattempo gli obiettivi generali e le conseguenti azioni per dare attuazione, da parte di ogni paese, a tali impegni.  Questi risultati si distinguono rispetto al passato particolarmente per il fatto che hanno ottenuto l’adesione di paesi come gli USA o la Cina, i due principali consumatori di petrolio, sino ad ora rimasti alla finestra; si tratta, di un’indubbia precondizione per immaginare – dato il peso di questi paesi sulle emissioni globali – un qualche risultato positivo, superiore a quanto ottenuto nel passato, visto che nel complesso i consumi di combustibili fossili sono continuati ad aumentare.

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